Libri : “Abolire la Propietà Intellettuale” di Michele Boldrin, David K. Levine
Web :
www.turinigroup.it
http://www.biblio.polimi.it/fileadmin/user_upload/Guide_SBA/Citazioni1.pdf
https://www.bfm.unito.it/sites/b081/files/allegatiparagrafo/05-05-2016/fonti_documentarie_e_citazioni.pdf
http://www.ilpost.it/?blog_post=perche-in-italia-non-citiamo-le-fonti
https://www.wikihow.it/Dimostrare-il-Furto-di-Proprietà-Intellettuale
Commento : Luce/Ombra
Inseparabili nella cosiddetta danza cosmica, le essenze rappresentate in luce e ombra muovono ogni cosa. L’alternanza degli opposti e dei complementari, con ogni sfumatura dei propri sottoinsiemi, determina e descrive la trama e l’ordito del tessuto del nostro sapere, del nostro sentire e del nostro fare. Due sono in realtà tre!
Luce rappresenta, ad esempio, un’idea, mentre Ombra ne è l’applicazione pratica; è l’estensione della prima e ne decreta, quindi, la morte. La prima idea cede il passo a una nuova e forse migliore idea, alla sua evoluzione, spesso alla sua deturpazione e, di conseguenza, alla sua distorsione.
Mai come in questo momento le idee hanno potuto circolare così rapidamente, rimbalzando in ogni angolo del pianeta. Mai prima d’ora gli inventori hanno dovuto difendersi così tanto, costretti nella logica schizofrenica del dover raccontare senza poter dire nulla, in mancanza di adeguate tutele.
Le idee sono una risorsa talmente necessaria che ritengo il loro furto una responsabilità di maggiore gravità, in paragone ai beni materiali, e una questione di necessaria attenzione per il presente e il futuro.
In un mondo di “ingrati copioni”, di avidi e ipocriti incapaci sfruttatori della proprietà intellettuale altrui, non ci resta che difendere le idee, nient’altro che quelle; il resto sarà solo una conseguenza della tutela di sani principi etici.
“Voce di uno che grida nel deserto”, così recitano le sacre scritture riferendosi ai consigli inascoltati, un po’ come certe idee, certi progetti abbozzati e poi ignorati da tutti, infine abbandonati dagli stessi promotori. Quanto spreco e quanta disattenzione!
Ciononostante, qualcuno è in ascolto e, fingendo di non sentire, prende senza chiedere; raccoglie nel buio della notte qualcosa che ha visto di giorno, mentendo a se stesso e ad altri di trovarsi lì per caso. Non vedendo proprietari, applica in modo sommario la regola personale del “se nessuno lo sta custodendo, allora è mio”… ecco il trend del mondo del business, dai tempi antichi fino ad oggi, fino al secondo millennio e per chi è rimasto invischiato nelle sue profonde radici. Ma questo nuovo millennio ha, in realtà, nella sua essenza un altro piglio, più compreso dai nativi digitali, segnando uno spartiacque rispetto ai “25yearsolder”, con una tolleranza in Italia fino ai 35-40… qui, nel paese dei vegliardi, dai quali dobbiamo purtroppo difenderci, sia da quelli esteriori che da quelli interiori: il vecchio punto di vista dei “si fa così” e degli “è impossibile”, ecc.
Ciò che manca ai disperati fuori corso è la consapevolezza che attivare la creatività e orientarsi all’innovazione è ben diverso dal prendere una buona idea senza pagarne il prezzo, escludendo a priori chi l’ha generata, e ancor prima chiedere il permesso di poterla utilizzare. Ciò equivale a trovare un aereo nel parcheggio sotto casa e, con un vecchio modus arrogante, dettato forse dalla necessità di una sperduta autostima, generare una riduzione psicologica di pensiero più o meno di questo tipo: “è proprio qui, che fortuna; qui non c’è nessuno; sono anni che guido moto e auto; posso viaggiare ancora più veloce; ci salgo e provo finalmente a volare”.
Abbiamo spesso affermato che era il tempo della sharing economy, ma in realtà intendevamo forse la business sharing economy, eppure non ne vediamo il reale orizzonte che ci si para davanti, ma non lo abbiamo ancora compreso davvero.
Il mondo sta crescendo, i giovani stanno aspettando; non vederli è il nostro errore, guardare meglio è la nostra grande possibilità. La rinuncia è la nuova frontiera. Citiamo le fonti, faremo senz’altro una figura migliore.
– Alessio Micheli
”E il mio Maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”.
– Franco Battiato